Il Testo Unico Bancario (TUB), di cui al D.Lgs. 385/1993, prevede che gli Agenti in Attività Finanziaria e i Mediatori Creditizi, nello svolgimento dei rapporti con il pubblico, possano avvalersi di Dipendenti e Collaboratori (Agenti ex art. 1742 c.c.).
Contratti con i collaboratori
Il contratto di agenzia stipulato con i collaboratori, oltre a richiamare le disposizioni del Codice Civile relative a questa tipologia contrattuale, include solitamente un elenco di obblighi specifici connessi alla riserva di attività della mandante (Mediatore Creditizio o Agente AAF).
Tali contratti risultano nella maggior parte dei casi completi, pur presentando alcune personalizzazioni.
Contratti con i dipendenti a contatto con il pubblico
Diversamente, nei contratti di lavoro dei dipendenti che operano a contatto con il pubblico, capita spesso che ci si limiti a definire il livello di inquadramento e la retribuzione, tralasciando gli aspetti legati alla riserva di attività e, in particolare, al mantenimento dei requisiti professionali richiesti.
È importante ricordare che:
– Collaboratori e dipendenti sono direttamente responsabili del mantenimento dei propri requisiti;
– La mandante (Mediatore o Agente AAF) conserva l’obbligo di monitoraggio e controllo di tali requisiti, da esercitare in modo uniforme su entrambe le categorie.
Non sempre, tuttavia, i contratti dei dipendenti vengono integrati con specifici addendum che recepiscano le stesse previsioni presenti nei contratti di agenzia. Questo può creare zone d’ombra in merito alle responsabilità operative e agli obblighi di aggiornamento professionale.
Possibili rischi per la società
Come sottolinea il Dott. Righetti, una gestione non accurata di questi aspetti può esporre la società a rischi significativi.
Ad esempio, in assenza di clausole adeguate, potrebbe risultare complesso agire per giusta causa nei confronti di un dipendente assunto per mansioni di “Contatto con il Pubblico” (ad esempio, operatori di call center o addetti alla vendita a distanza) che non sia più in possesso dei requisiti necessari allo svolgimento delle attività per cui era stato assunto.
In sintesi
Per garantire la piena conformità normativa e tutelare la società da possibili criticità, è opportuno:
1. Rivedere i contratti di lavoro dei dipendenti a contatto con il pubblico;
2. Integrare, ove necessario, addendum che specifichino le responsabilità relative alla riserva di attività;
3. Uniformare i controlli e il monitoraggio tra collaboratori e dipendenti.
Un approccio coerente e documentato nella gestione dei requisiti rappresenta una garanzia di solidità organizzativa e di conformità ai principi previsti dal TUB.